Le novità della nuova versione
Il testo della norma richiede un’analisi da
eseguirsi con il microscopio.
Mentre con la versione 2000 si esplorava l’orizzonte dei grandi cambiamenti
introdotti rispetto alla versione 94, oggi i cambiamenti sono piccoli, ma
possono anche essere significativi.
Esula dallo scopo di questa comunicazione fare una trattazione esaustiva di tutte le modifiche introdotte, pertanto ci si limiterà a illustrare quelle che hanno, o possono avere, le ripercussioni maggiori.
Premesse
Già qui si scopre una importante modifica che
riguarda il sistema qualità nella sua completezza: questo, secondo la norma,
deve tenere conto della situazione contingente, delle mutate condizioni, delle
dimensioni aziendali…
In sostanza queste poche frasi decretano la morte dei sistemi qualità statici e
immutabili nel tempo; il Sistema Qualità deve essere vivo e adeguato
all’azienda che è, per sua stessa natura, votata a seguire le mutazioni
di mercato, per poter sopravvivere.
Definizione di prodotto e requisiti di prodotto
Il prodotto deve essere conforme ai requisiti (del cliente, cogenti, necessari all’azienda…): tutto ciò che si focalizza sulla conformità ai requisiti di prodotto è qualità. Ricadono nell’ambito del prodotto tutto ciò che è “voluto” nelle sua fasi di realizzazione .
Processi
I processi sono ancora maggiormente
sottolineati come elemento imprescindibile: essi devono essere definiti
(e non più solo identificati) e quindi noti, conosciuti intrinsecamente.
Fra i processi vengono rafforzati i concetti secondo cui i processi affidati
all’esterno “sono” processi aziendali e pertanto avere processi in outsourcing
non esime l’azienda dalle responsabilità sulla conformità di prodotto.
Infine anche la formazione ed il miglioramento sono processi aziendali e
come tali andrebbero gestiti.
L’uso dei processi per la gestione aziendale non deve essere visto quindi
come descrizione di “come si fanno le cose” ma come strumento che con precisi
obiettivi trasforma il processo in “come fare le cose per raggiungere un
target”.
Misurazione e monitoraggio
La gestione dei processi comporta
il “…monitorare, misurare ove applicabile, ed analizzare questi
processi;”.
Attenzione al significato di quel “ove applicabile” perché presenta il rischio
di favorire la tendenza interna a ridurre il campo di applicabilità per ridurre
l’onere della misurazione; lo spirito della norma va in direzione opposta,
spingendo a definire l’applicabilità più che la “non applicabilità”.
A livello di gestione del controllo di processo, poichè i processi in outsourcing sono pure processi aziendali (anche se “appaltati” all’esterno), la norma richiede di gestirne il controllo:
“Il tipo e l'estensione del controllo da applicare a questi processi affidati all’esterno devono essere definiti nell'ambito del sistema di gestione per la qualità.”
Ne consegue quindi che i Sistemi Qualità dovranno tener in debito conto anche della gestione di controlli condivisi con fornitori e contolavoratori esterni.
Registrazioni della Qualità
Grandissima importanza è data alle registrazioni della qualità che sono citate in moltissimi punti come elemento non solo di attestazione dell’avvenuta esecuzione delle attività o dell’applicazione delle procedure aziendali, ma anche (e soprattutto) come valutazione dei risultati e quindi impostazione al riesame per valutare l’efficienza aziendale.
Prosegui l'approfondimento: QualiWare e le norme ISO 9001:2008








